Vorrei che la morte mi cogliesse vivo,

non morto della paura di morire.

Ieri mi ha fermato uno con la divisa,

uno simpatico devo dire: mi ha subito chiesto se andavo dalla moglie,

dall’amante o dalla fidanzata?

La prima che è disposta a …e anche a …

Fosse la seconda? (ha detto, usando il congiuntivo,

quello in divisa)

Mi andrebbe anche la terza, ho detto io per non interrompere la

sintassi erotica.

Ne ho pieni i coglioni di fare e non/fare, di dire/e non dire,

di muovermi e non/muovermi di autocertificarmi il vocabolario

dell’esistenza: sfioro, penso, credo…alla fine obbedisco,

no?!

Dobbiamo salvare la Specie, eh, mi stavo chiedendo: quale?

Ma quella che potrà fare (usando tutte le corone, gli scettri e gli scranni

studiati in laboratorio: si sa che l’unico ‘salto’ della Natura

siamo stati noi: la Natura, di sé ha rispetto, non così la Cultura,

maiuscolo, cazzo!!!)…che potrà fare? Ma la terza guerra mondiale

in nome della ‘salute’: scusa, le altre per cosa son state fatte?

Va beh, vorrei che la morte mi cogliesse mentre sto vivendo,

mentre tu, ridendo, dici che la morale vacilla e i costumi…

oh, quelli non hanno fatto che degenerare…

smettila di schiacciare tasti, avrai pure una lingua…

insomma, altri appetiti…

2 pensieri su “EDNA ST. VINCENT MILLAY

Comments are now closed.