“Ti assicuro che ti amo Molly, e ti amerò sempre…come posso…a modo mio”.

Il mio modo, non era molto. Era bene in carne però Molly, molto attraente: ma avevo anche quella brutta inclinazione per i fantasmi. Forse nient’affatto per colpa mia. La vita vi obbliga a restare un po’ troppo spesso coi fantasmi.

“Tu sei molto affettuoso, Ferdinand, mi assicurava lei, non piangere per me…Tu sei come malato di voglia di saperne sempre di più…Ecco tutto Insomma, devi fare la tua strada…Di là, tutto solo…E’ il viaggiatore solitario quello che va più lontano…Partirai presto allora?

“Sì, vado a finire gli studi in Francia, e poi tornerò, l’assicuravo io con faccia di bronzo”

“No, Ferdinad, non tornerai più…E poi non sarò più qui…”

Non era stupida.

Arrivò il momento della partenza. Andammo una sera verso la stazione un po’ prima dell’ora in cui tornava nella casa. In giornata ero andato a salutare Robinson: non era contento nemmeno lui che lo lasciassi. Non la smettevo di lasciare tutti…

(…)

E’ forse questo che si cerca nella vita, nient’altro che questo, la più gran pena possibile per diventare se stessi prima di morire. (c.m.) Sono passati degli anni da quella partenza e poi ancora anni…Ho scritto spesso a Detroit e poi altrove a tutti gli indirizzi che mi ricordavo e dove potevano conoscerla, seguirla Molly. Non ho mai ricevuto risposta.

Il casino è chiuso adesso. E’ tutto quello che ho potuto sapere. Buona, ammirevole Molly, vorrei se può ancora leggermi, da un posto che non conosco, che lei sapesse che non sono cambiato per lei, per lei sono sempre disposto, che l’amo ancora e sempre, a modo mio, che lei può venire quando vuole a dividere il mio pane e il mio destino furtivo. E se lei non è più bella, ebbene tanto peggio! Ci arrangeremo! Ho conservato tanto della sua bellezza in me, così viva, così calda che ne ho ancora per tutti e due e per almeno vent’anni ancora, il tempo di arrivare alla fine. (c.m.)

Per lasciarla mi ci è voluta proprio della follia, della specie più brutta e fredda. Comunque, ho difeso la mia anima fino ad oggi e se la morte, domani, venisse a prendermi, non sarei, ne sono certo, mai tanto freddo, cialtrone, volgare come gli altri, per quel tanto di gentilezza e di sogno che Molly mi ha regalato nel corso di qualche mese d’America. (c.m.)

(Louis-Ferdinad Céline, Viaggio al termine della notte, Ed. Corbaccio, 1962, pp. 263/5…terminate il 17 ottobre 1932)

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