Manchi da 45 anni (fra pochi giorni) e…

…e nemmeno qualcuno che ti somigli

Ha scritto che la vita è un brusio, e che in quella vita, in quell’esistenza esistono ragazzi leggeri come stracci che giocano a perdere la loro serenamente

Ha scritto che si sentiva vicino e allo stesso tempo lontano da Gramsci, sentiva terribile lo scandalo del contraddirsi, dell’essere/con te e contro te; con te nel cuore,/in luce/ contro nelle buie viscere

Ma ha scritto anche, e qui davvero c’è tutto il suo mondo…tutto il suo mondo quando rivela, a chi vuol stare ad ascoltare cosa lo differenzia da ogni ‘vero, falso, pressappochista rivoluzionario’, insomma i manovali della Storia, quelli che l’aggiustano: sposta un po’ di qua, sposta un po’ di là: ecco perfetto: qui i ‘giusti’ di à quelli ‘sbagliati’…e invece lui precisava nell’estetica passione: attratto da una vita proletaria/ a te anteriore, è per me religione/la sua allegria, non la millenaria/sua lotta: la sua natura, non la sua/ coscienza; è la forza originaria/dell’uomo, che nell’atto s’è perduta, /a  darle l’ebbrezza della nostalgia, una luce poetica…Eh!

Ha scritto pure che solo l’amare conta, soli il conoscere/conta, non l’aver amato,/non l’aver conosciuto. Dà l’angoscia/il vivere di un consumato/amore. L’anima non cresce più

Insomma ha scritto un Manifesto Estetico della Bellezza, in questi e altri versi

Quando venne massacrato si dissero molte cose, cose che potevano dire tutti, tipo quelle che disse Moravia, come al solito banalotto, ma quello che mi colpì fu quello che disse Paolo Poli: “La sua morte? Comunque sia andata, è stato il clima di fascismo che c’è in questo Paese. Endemico, ineliminabile, una idiozia insanabile”

COSA CONTA…

…conta che finalmente si è giunti,

che davvero si smette, quando si smette…

conta la ricchezza o la fama

conta se hai titoli o mondiali interviste

conta dove ti vedono, ti sentono: e ti ammirano

o disprezzano…

conta se dici cose stupide o intelligenti…

ah, ricordati che l’unica cosa intelligente che dirai è: crepo:

ché c’è una causa, un effetto e una conseguenza verificabile

(cosa rarissima fra i mammiferi a due gambe e convinti di

possedere arbitrio, coscienza e lingua, nel senso di linguaggio,

 insomma: scolarizzati)

e tutto il resto è Fuffa, a volte regalata con eleganza, altre

imposta con squallore…ore…ore… e secondi…

lunghi come secoli…

ah, senti, pirla…conta pure come la/lo usi…eh!!!

(quando ti capita, ovvio, e non è poi così scontato)

(p.s. 1.286 più 6, ma non è ancora divisibile per 3, il numero preferito dal Sommo Fiorentino, devo arrivare a più 9 per non avere resti…che palle, direte voi, sapeste come stanno le mie…via, stanno sempre dove me le sono trovate, ecco, dove le avete anche voi…)

Solo per i tuoi occhi

A Manuel Angel lo devo, e a Chiara, che diceva: “Non smetterai”. Lei usava altre parole, ma…ma sapeva di che pasta sono fatto…

…poi avrei altre cosette da dire: a) uno che lavora in un ospedale importane di Bergamo dice a Iari Pilati (che è un coglione, inviato del TG3) che dei 36.000 decessi 33.000 sono over 65, e quindi questi, non dovrebbero vedere nessuno; b) e il coglione del TG3 non chiede l’età all’intervistato, che non pare giovanissimo; c) quindi il Papa non potrebbe uscire, il PdR nemmeno, più della metà dei senatori e tantissimi professionisti; c) dal che si deduce che un ‘giornalista televisivo’ sul modello di Pilati sa solo tenere in mano il microfono (chissà il proprio cazzo) e non sa fare domande: tipo: mi scusi ma s’è mai chiesto come sono stati contagiati quelli delle RSA? Glielo dico io: da quelli più giovani (parenti, amici) che andavano a trovarli.

p.s. Avete presente chi è stato proposto come sindaco di Milano da Sgarbi (va beh, nomen omen): Morgan, uno che nemmeno è d’accordo con se stesso, e non sa se è un cantante, un paroliere o solo uno così…ah, dimenticavo: a proposito di sindaci: Calenda si candida come sindaco di Roma, e dove lo va a ‘confermare’, visto che tutti sapevamo che si sarebbe candidato? Dal RUFFIANO più grande che esista: Fazio Fabio. Ma che bravo questo Calenda e questi marxisti-leninisti (solo perché come loro, sono l’espressione più volgare della prevaricazione e dell’intolleranza) insomma vermi e qualunquisti e miseri come quelli del PD. Fascio-stalinisti (la mutazione dei marxisti-leninisti, del nostro secolo)

altro p.s. Manuel: per questa non avrei nemmeno le parole…ma non le avrebbe nemmeno Apollinaire, uno a caso, sia chiaro…e 1286 più 5…a più 6 spero di fermarmi…

CANZONE A DUE VOCI

Tu, con tutte quelle Meraviglie

per incontri osceni

Così sei fatta e così è scritto

E se non l’ha mai scritto nessuno

(nessuno te l’ha mai fatto capire?)

lo faccio io che non ho un cazzo da fare

E così sei vera quando ti dico: vai,

vai, no! E giaci lì.

Non ti fermare a far di conto!

Non ti fermare!

Forse dopo, dopo, no… non subito, magari

canticchiando chissà quale canzone

ti chiederai, e solo allora,

se erano più del solito…

Erano…erano…ma certo, sei li ricordo,

sei li ho contati…

E gli altri tesoro?

Eh, gli altri guardavano o se ne sono

andati; dai: si nascondevano:

si nascondevano e io ridevo

ridevo e sapevo: guardavano

con quella cosa grossa (a sangue leggero) e che

hanno al posto del coraggio e tutto fanno solo gli occhi:

e…e non so niente del loro cuore

(p.s. 1286 più 4, eh! Oh, m’è venuta così, eppure sconcia davvero. Ma d’altro non so scrivere)

In risposta a una insegnante pudica

(oserei dire vereconda…a…a…a)

E adesso che facciamo?

E che vuoi fare? Niente. Quando ci vediamo, succede che…

Eh, quando ci vediamo succede che io tradisco la mia migliore amica…

No. Tu non tradisci nessuno, tradire vuol dire abbandonare…noi facciamo sesso…

Dai, non puoi ridurre tutto solo a questo…

Vero. Tu mi piaci, cazzo…

Ecco, è questo…

Lo so. Ma è capitato che tu hai detto che il modo in cui ti toccavo e io ho detto che il modo in cui sorridevi…

Sì, e perché non dire anche come te lo succhio?

Ah, quindi tu non è che se entri in classe col reggicalze e il primo sborone che si crede l’Eros-Pensante dell’istituto ti dice: “Profe, che figa!”…

No, che guardi liberamente, magari non ha mai visto niente dal vivo…

Scusa ma il tuo lavoro, l’insegnamento, l’educazione?

Guarda che quando ho finito l’ Orlando furioso, uno si è alzato, e avendo capito che il messaggio era: che fare se non sorridere sui limiti della Specie, mi ha detto…Profe (a Brescia non si dice Prof)…Profe, non c’è speranza, dunque…

Non male…

Non male, sì. Come vedi anche se porto il reggicalze c’è qualcuno che, pur apprezzando le mie gambe e il modo in cui le mostro, coglie anche quel che dico…ci vuole spessore, ovvio…

(p.s. Sì, sì, sì…avevo detto che non avrei più messo post, ma quel raccontino fatto di nulla e spacciato per scrittura…eh, era troppo, ma un terza media avrebbe saputo fare meglio)

AH, NON C’ERA BISOGNO DEL TITOLO

C’è una poesia pronta per te

Devi solo passare a ritirarla

Corde, baci, piccoli morsi e una frusta anche

E il tuo culo sotto le mie dita, con quella… neanche stessi

Scrivendo chissà quale antica gioia

I tuoi abiti e il tuo intimo da sfogliare come un vero

Dizionario d’ Erotismo

E alla fine, come all’inizio: il tuo

Ti amo che gareggia in splendore e profondità

Con l’universo letterario.

Ora mancano solo le tue labbra rosse

Su questo foglio

E il tuo sorriso quando rialzerai lo sguardo

Ah, non c’era bisogno del titolo

 (Scritta più di un mese fa. La lascio come ultimo post, 1286 più 2 sono davvero troppi: esiste anche una vita reale, per quanto difficile, tormentata, ma che a volte… Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito. A loro un abbraccio)

Viva Vanessa!!!

…eh!

Come diceva il grande Totò: “I peccati della carne si fanno con la carne”

(p.s. Avevo deciso di non postare più, ma nel mio piccolo ho voluto rispondere con un omaggio alla Bellezza, a tutto ciò che sta subendo, nel suo mondo pure fatato, che è il mondo dello spettacolo, tanto fatato, quanto crudele e sciocco, questa femmina gentile, intelligente, ironica: una autentica Signora)


73 anni, 5 mesi e 16 giorni

È giunto il tempo di smettere. 1286 post. Quello che avevo da dire l’ho detto anche in questa forma che io chiamo lontana. Non c’è il gusto di entrare in una libreria, manca il fruscio delle pagine. Non esiste, se non raramente, il suono della voce. (L’interazione, sgradevole modo di raccontare ciò che si dicono le persone). Persino un reading ha qualcosa di più vivo.

E allora perché hai scritto? Perché non gioco a bocce e al bar vado solo per la prima colazione. Inoltre ho il pollice nero.

Poi c’è da leggere il quotidiano, ancora qualche libro. Mi piace guardare e spogliare le donne. Vado raramente alle mostre. Rarissimamente al cinema o a teatro.

Ho detto che cos’è per me un poeta, usando le parole di George Simenon: “E’ uno a cui stanno a cuore le cose della vita quotidiana”. C’ho provato pure io a confezionare versi: mi sono usciti dei jeans un poco logori. Qualcosa che a volte si può anche indossare.

Georges Perec diceva…che “la descrizione della realtà spogliata di qualsiasi presunzione” è solo un ricordo. Non diceva proprio così, ma c’ho messo del mio

E poi ha esplicitamente chiesto di continuare a tenere memoria anche di tutto ciò che può sembrare banale: perché la banalità è vita, e solo la banalità lo è. Il resto è fuffa o arte. Anche questo non è del tutto farina del suo sacco.

Metto due/tre ricordi? Facciamo quattro o cinque? Quel che viene …che quando quella ragazza perse il sandaletto e vidi il suo piedino capii che da grande avrei fatto il libertino, e invece mi sono ritrovato a fare come i più: Per caso. Per sesso. Per amore

…che quando rividi da adulto un filmato di Topolino ero seduto sul divano di casa Busi, mentre il dottor Aldo, era nel suo studio a rileggere la mia terza versione di Laureato a salve, 31anni fa

…che quando vidi per la prima volta le labbra di Jeanne Moreau ebbi una illuminazione: fra quelle labbra c’era il paradiso

…che forse Salvatore Ferragamo si era sbagliato affermando: “Non esistono piedi brutti, ma solo scarpe brutte”. Visto il mestiere che faceva, come non capirlo. I piedini belli comunque  esistono, e non solo per un feticista come me

…che avendo vissuto di e in mezzo alle menzogne ho in grande sospetto le Grandi Verità (anche le Piccole), tranne le mie, ovvio

…che la trattoria migliore di Brescia è senz’altro Porteri, in Borgo Trento, e che il cappuccino più schifoso l’ho bevuto da Igino Massari, gran pasticcere

…che quando ti ho visto accavallare le gambe la prima volta, m’è venuta quella che io credo sia la più bella, e che ho chiamato Brevisssima e fulminante e che fa così: Non so dire se sei più una festa/o una cosa solenne/sento però/ e sento bene/che sei più preziosa del corallo e del diamante/e del lampo che spacca il cielo/per me sei come un evviva!

GIOCHI DI FEMMINA

Per telefono la tua risata…

La sua risata che fa?

Scava, non te ne accorgi subito, non è solo vento

non è solo passione e intrigo

Quando lei ride scava?…

Sì, scava nel mio pozzo nero

e dentro non c’è solo malizia commestibile,

dentro c’è veleno, dolce, per carità,

piacevole, che ti prende come un buon bicchiere di vino,

va giù…e…e non ne sai il modo, ma è come se risentissi

la sua risata…

In verità io volevo scoprire il suo… e invece?…e ancora la sua risata,

la sua voce che ti dice: ma sono qui tesoro,

sono qui… il rumore di un paio di tacchi….

Tac-tac-tac-tac musica per magie notturne

Tac-tac-tac-tac è un notturno che si apre a una melodia

…fruscio, brusio, tocchi di mani, bacio che sfiora, buio che consola

e trasporta…

…lo senti tesoro? …. m’è scivolata una scarpa…

…silenzio…un attimo e poi ancora la sua voce,

tesoro, un Principe notturno c’è anche qui…qui dove tu mi hai

aperto la porta

…eh, vedi la mia pelle nuda ?…..

il Principe notturno è rimasto incantato dal tuo regalo,

da quelle scarpe…e ha voluto tutto…

e adesso giacciono lì i miei abiti, le mie calze…sorridono con me

sorridono mentre dentro di me il Principe notturno si prende

con tenerezza quel che la tua lingua conosce così bene…

Ci sei, dai dillo? Ci sei? …col tuo cuore in battere e levare…

a dopo mia anima birichina, mia strega…devo riattaccare…

a dopo, lo giuro