Elogio di Mario Draghi (ovvero Elogio del Kapitale)

Non ha peli sulla lingua, né sul culo. È praticamente un minerale. Per questo Genio dell’Umanità vale in assoluto l’assunto, attribuito ad Eraclito: “Tutto scorre”…su di me, è necessario aggiungere. Volate via libertà, uguaglianza e fratellanza lui si ciba di Fiducia Parlamentare.

Con quegli occhi da serpente sembra dire, guardando l’emiciclo: “Mi state tutti sui coglioni”. Io davvero sono io (anche se questo però è un assunto di Parmenide, sull’essenza dell’uomo) e voi non siete un cazzo…

Poi sa, e lo sa, fra un Caffè e uno Sraffa, perché glielo hanno suggerito che tutto è merce e gli hanno spiegato le famose tre formulette di Karl Marx. Però il Genio dell’Umanità non solo è furbo, ma è anche intelligente a sufficienza per capire quelle tre regole, ignorate dai marxisti.

D-M-D; M-D-M; D-D’

In sintesi: chi possiede D (denaro/capitale) compra merce-forza-lavoro per prodursi altro denaro/capitale (è un processo lungo e faticoso, soprattutto per chi lavora). Chi invece possiede solo merce, cioè forza-lavoro, cede questa cosa, cioè se stesso per aver quel denaro che gli concede la sopravvivenza e poco più. Ma le prime due formule vanno bene per l’Ottocento o nelle piccole e medie imprese. Inoltre dal Novecento chi possiede D, sfruttando conoscenze, potere, lobby, e massacrando ogni rivale e persino comunità in crisi (vedi caso della Grecia), produce da solo D’, cioè altro denaro. Questo fa di Mario un Drago. Figo, no, il Genio dell’Umanità?

Qualcuno potrebbe pensare che le rigide disposizioni per contenere la pandemia, distruggendo un po’ di denaro/capitale possa essere una contraddizione in un Genio dell’Umanità come Mariolone? Ma va! Mica sta buttando via il suo denaro/capitale…non gliene frega un cazzo di quelli che perdono il lavoro, la piccola impresa, o debbono chiudere il negozio…ecchessaramai: lui è la Variante Italiana: Chissenefrega della Disperazione altrui!!!

Qualcuno potrebbe obiettare: ma cosa c’entrano le donnine con Mario Draghi? Niente, anche lui non c’entra niente con noi anche se ci impedisce di vivere. Ah, le donnine sono pornografia? Beh, Draghi è pornografia economica!

Grave dimenticanza: Sergio. S.C.M. Sergio Cretinetti Mattarella, che anche secondo Zagrebelky (un altro che io stimo, anche se a volte non capisco…eh, capita, mica li capisco tutti, del resto anche loro a volte non si capiscono, però hanno un microfono), “…che altro poteva fare?” Come cosa poteva fare? Il Parlamento non conta nemmeno per il PdR? Conte mica era stato sfiduciato…ah, dimenticavo La Malfa Ugo: “…le decisioni si prendono altrove, e istituzioni sono carta velina”…Però…Mattarella doveva rimandare Conte alle Camere e lì, si sarebbe visto chi ha a cuore la Costituzione e chi è un fascio-nazi-stalinista…Fine!…

E avrebbe pure dormito sonni tranquilli, non esistono né contadini incazzati né giovani pronti a scendere in piazza a spaccare tutto…non siamo nel ’68 (per quel che valeva allora ribellarsi)…Doppia fine!

Il Pianeta (ovvero, ma dove cazzo viviamo?)

Dato per scontato che l’ambiente naturale sono le Banche, le Armi e la Tecnologia non rimane che sopravvivere cercando un senso fra gente che fa queste affermazioni:

1)”La persona amata torna sempre. L’attesa, però, è straziante: si aspetta non solo di vivere, ma anche di morire insieme. Vedete, è la vita a essere transitoria, non l’amore. E non importa se tornerà da voi con un altro nome” (André Aciman, più o meno)

2)”Se il mondo non è per niente ordinato, insomma è un casino e fa schifo, non vedo perché dovrei metterlo a posto io o voi. Lasciatelo fare a quella merda di Bill Gates” (Garry Winogrand, più o meno)

3)”Ma perché volete mettere al centro del matrimonio proprio l’amore o la bellezza? Non basta accordarsi sugli orari della cena e dove andare in vacanza, sempre che sia necessario…” (Yasmina Reza, più o meno, direi di più che di meno)

4)”Tutti si aspettano qualcosa di importante dalla morte, come i pescatori dal mare: non mi pare sia la stessa cosa. Il pescatore che prega ha un senso…” (Jorge Ibarguengoitia, molto meno che più)

5)”Massimo Gramellini ha messo insieme delle parole sulla morte della madre, come ho fatto io. Lui viene considerato uno scrittore, io orfano e assassino: mia madre non s’è suicidata, l’ho ammazzata io, nascendo, secondo la versione di Francesco, mio padre)” (Bruno Navoni, davvero)

6)”L’arte è tutta perfettamente inutile, anche quando è buona creazione” (James Abbott McNeill Whistler, molto, molto meno…eh, però, visto quanto Wilde lo copiava…)

7)Da Omero a Proust credo sia inutile citare…rimaniamo in pochi…da citare in tribunale

8)E la buffonata dei vaccini? La Scienza (ripeto la Scienza) affermava che tra un vaccino e il richiamo non dovevano passare più di 28 giorni. Adesso, con Draghi, si può fare un vaccino domani e poi, a vostra discrezione (o a loro) quando volete, ma senza fare fretta, tranquilli…quando vi va…passate, un vaccino è come prendere un caffè, mica lo dovete fare per forza…

9)Ah, mi sono rimaste solo le bestemmie…sono bravo con quelle. Volete la mia preferita? Dio Svizzero…state bene se vi riesce…

IO CHE NON SONO…

…Che non sono una bella poesia, ma nemmeno il buco del culo di Zingaretti

Che non sono quello che potrebbe dirti ti amo ma che

Potrei anche dirtelo e poi chissenefrega me lo rimangio

Sono onnivoro

Io che mi tengo alla larga dai partiti e dalla scheda elettorale

Io che non sono quello che credo, figurati se ci arrivi tu

Che nemmeno sai dove hai messo le calze con la riga

Io che non sono né Prévert né Neruda e nemmeno vorrei

Io che non sono caduto dalla finestra e nemmeno avvelenato

Perché dicevo affanculo Cile Fascista

Io che so il valore di quella e non so altro

Voi dite che è troppo poco, insomma che vivo da ossimoro?

Io che non sono un 5S ma su di te una firma, una volta sola

La metterei

Io che non sono un assassino ma certe facce le ammazzerei

E senza rimorso: facce di destra e di sinistra

Io che non so farmi il sugo e che non mi danno il Nobel

Per una pizza come hanno fatto con la Szymorska

Io che non sono un fighetto come Saviano pur sapendo cos’è

La Vita e la Morte

Io che non sono tuo fratello e quindi vai altrove a sputare

Io che non ho niente di personale con Mattarella ma una sberla

Io che non ho niente di personale nemmeno con me stesso

Ma una carezza ogni tanto

Io che ho scoperto che nel cuore umano non esiste che vanità

Un po’ come avere gambe da strafiga

Io che ho scoperto che anche fra la crema e la merda esiste dell’amore

Infatti la mia prima ha scelto un altro: io ero la merda? No ma

È andata così lo stesso

Merda sono diventato in seguito armando il mio vocabolario solo di parole

Feroci, cattive, e molto utili

Io che non sono quello che pensi te l’ho già detto?

Sìììì!? Allora sei proprio cretina eppure non so che fare quando mi baci così

(mi sa che m’hai fregato, cazzo!)

Io che l’unica cosa di intelligente che ho scritto …eh, l’unica

Figurati se la prendevano a Segrate

Io che so che tutto è già stato detto e continuo a scrivere

Sarò coglione o no? La prima…vero ma sono dentro una folla, eh!

Io che non ho il viso di olio su tela del Parmigianino

Io che non sono il precursore che imita gli originali

Io che non ho nulla della distinzione ma amo mettermi in vetrina

Io che faccio bella figura vestito da cameriere col frac

Ma nessuno mi guarda

Io che volevo fare il giornalista a vent’anni e poi ho scoperto che guadagnavo

Di più facendo pompini alla stazione di Brescia

Puttana per puttana, almeno la lingua la usavo a piacere

Io che non ho capito tutto quello che ho letto, ma so che

La democrazia è il nome educato della dittatura

Io che non finirei mai di leccartela come se tu fossi una

Bella poesia…

…io, io, io…e tu?

Grande solidarietà a Moni Ovadia

Ha detto una semplicissima verità: Giorgia Meloni ha il coraggio di essere fascista; Nicola Zingaretti non sa nemmeno che significa essere di sinistra. Vero che i termini dx e sx sono ormai luoghi linguistici usurati e alienanti, tuttavia se li si vuole ancora adoperare che abbiano il senso che la Storia ha loro attribuito (e allo stesso tempo, sottratto).

Non so quante volte l’ho affermato, ma mi piace ripeterlo ancora: non esistono cose di destra e cose di sinistra, ma solo scelte intelligenti o stupide. Le prime sono quelle che migliorano la QdV dei cittadini, le altre la peggiorano.

È l’antico difetto di quelli che si definiscono di ‘sinistra’: non si sono mai accorti che  “…non è la cultura ad essere ontologicamente ‘reazionaria’ o ‘progressista’, ma l’uso che se ne fa!!!…Non si domandano mai i cosiddetti sinistri come mai i libri di Hegel o di Ricardo in mano a Marx sono diventati qualcosa di rivoluzionario, e quelli di Marx in mano alle donne e agli uomini del Pci, fino a quelli del Pd, solo carta da macero e merci da supermercato?”

Il virgolettato è stato preso, e adattato, da una brevissima e ironica risposta a Giulio Bollati di Saint Pierre, che si era vantato di conoscere il vero autore del pamphlet, a firma apocrifa,  Enrico Berlinguer, Lettere agli eretici. (uscito nel 1977 e che aveva ridicolizzato tutta la sinistra). E il signor Bollati, allora direttore della casa editrice Einaudi, si vantava di “frequentare quest’autore, sicuramente di destra”. Parole di Bollati: ottima e intelligente uscita, per uno che si definiva di sinistra.

E così concludeva l’autore della risposta a Bollati, tutto gongolante di essere un intellettuale à la page e di aver scoperto chi avesse scritto quell’apocrifo: “Le ho detto: prima di tutto che lei è un coglione, e mi pare di averlo dimostrato senza gran fretta né fatica; che lei è un ignorante, convinto che tutto ciò che differisce dalla sua ignoranza “contrasti l’avvento del mondo moderno”; che lei è un progressista virtuoso, che accusa i sovversivi di essere reazionari, ma che “alla sera” cena volentieri con i reazionari sans phrases; che sfortunatamente il suo “identikit di un falsario” non si adatta a me, ma in compenso si adatta perfettamente a lei; che lei è un metafisico che disquisisce a vanvera e a pagamento di destra e di sinistra, come si usava in altri tempi di disquisire del sessso degli angeli; infine, e ciò compendia tutto il resto, le ho dimostrato che, se il pensiero astratto non è il suo forte, Bollati, la cialtroneria concreta non è il suo debole…chi credeva di ingannare, Bollati, con la sua lettera? Di chi sperava di guadagnarsi la riconoscenza? Sono, queste, domande alle quali lei non risponderà, e del resto non è affatto necessario: la sua vita privata e il suo comportamento pubblico vi rispondono già a sufficienza”.

Perché questo lungo riferimento, apparentemente fuori luogo? Prima di tutto perché gli esempi servono a spiegare, e poi perché i difetti di quell’intellettuale progressista come Bollati di Saint Pierre sono gli stessi dei ‘sinistri’ attuali.

DOVESSE, SI’ DOVESSE…

Dovesse finire, sai (e lo sai bene) che

non sarà mai finita.

Dovessi innamorami di te, sai (e lo sai

bene) che ti amerò male.

Dovessi vederti all’improvviso in bianco, con

quell’abito lungo che fa famiglia, sai (e ne sei certa) che

non sarò quello lì, sì, quello in parte a te che dice per sempre…

…anche se così sarà!

(non me ne frega un cazzo del tuo lui).

Dovessi morire adesso, sai, e lo sanno persino gli atei

(m’è venuta così) che ti seguirò un attimo dopo

(sai che ne sono capace).

E dopo sarà l’inizio e la fine e…e l’infinito.

Ah, se io fossi un poeta non scriverei un rigo

su di te: non è più tempo del lusso di sputtanare

carezze e ferite.

Nell’era dello spettacolo anche la stima (o una parola qualsiasi)

è un assegno a vuoto

(p.s. : vorrei, davvero vorrei mi funzionasse il cervello come mi funzionava il cazzo quando avevo 30anni. Eh, te ne sarai accorta che non funzionano né l’uno né l’altro…mica avrei aperto un blog dove piangi, ridi, ripiangi, ri-ridi, e pensi di essere un cretinetti qualsiasi, perché tutto fa brodo…oh, la Valeri con ‘cretinetti’ intendeva tutti quelli che vivono col denaro, le idee (uh, le ideeeee…sarebbero il Sesto Vangelo – il V, lo ha detto uno dei pochi preti di cui io ho avuto grande ammirazione, don Andrea, un grande – ) e tutto ciò che possono lucrare sulla vita degli altri…ecco, sì, sì, così…come pensano Mattarella e Draghi. Oh, che sia chiaro, cito questi solo perché sono gli ultimi che credo vedrò dal blog…cioè da vivo…eh, nella Civiltà dei Pensieri in Libertà …che poi l’aveva ripresa Marinetti (sarebbe quello che : ‘Nasciamo tutti incendiari e moriamo pompieri’, ecco non proprio tutti nascono incendiari e non proprio tutti crepano pompieri) nel 1900…che tempo…le Femmine erano Femmine…adesso…adesso…ma anche dopo…eh, dopo, sì avete capito…)

(p.p.s.: uno che deve mettere un p.s. dopo una cosa che crede sia una poesia, vuol proprio dire che non sa scrivere di niente…cazzo, che intuizione…potrei aggiungere altro, tipo? tipo la foto del mio cazzo in erezione…no, non lo faccio…la comunità ebraica mi ha chiesto di evitare…sì, sono ebreo…eh, mica ci vuole molto…basta vedere il mio cognome…ah, le due tipe qui sopra non le conosco, smettetela di chiedermi il cellulare…e poi se lo avessi…)

Javier Marìas: il Male e la Seduzione

“…Quando si è rinunciato a questo, quando si è rinunciato a sapere quello che non si può sapere, allora, parafrasando Shakespeare, allora forse così ha inizio il male, ma ormai il peggio è passato…schiacciandoti” (pp. 274/5)

“Conviene che ti piaccia la persona che ti starà accanto per molto tempo; nel modo più elementare ed epidermico, voglio dire” (p. 417).

“Berta si innamorò assai rapidamente del giovane Nevinson, con cieca e primitiva cocciutaggine. Vi è molto di elementare e di arbitrario, e anche di estetizzante o presuntuoso (ci si guarda attorno si dice ‘Starei bene con questo’), in quegli amori che necessariamente cominciano con timidezza, con sguardi fugaci, sorrisi e conversazioni lievi che dissimulano la passione, la quale tuttavia mette subito radici e sembra inamovibile fino alla fine dei tempi…” (pp.8/9)

“Berta Isla si sentì comoda e pigra e accudita, la sua indolenza crebbe mentre il banderillero le applicava un cerotto sulla ferita e dava per cocnclusa la medicazione. Dopo averlo fatto aderire, Yanes non tolse imediatamente le mani come avrebbe dovuto, ma le posò, tutte e due insieme, sempre con delicatezza, contro la parte esterna delle cosce della ragazza, come chi le posa sulle spalle di qualcuno con fare protettivo, non di più, o come un gesto che sta a significare: ‘Ecco fatto’. Ma le cosce non sono spalle, nemmeno la loro faccia esterna, non c’entrano niente. Berta non reagì, rimase a fissarlo con uno sguardo un po’ velato…Per un minuto intero – un lungo minuto di assoluto silenzio, perché nessuno dei due parlava -, le mani di Yanes non si mossero di un millimetro, rimasero lì ferme, senza nemmeno accarezzare né premere, solo posate lì…” (pp. 31/2)

“In questo risiedeva in gran parte il suo fascino, nel fatto che lui stava al ondo senza preoccuparsi del mondo, e ancor meno del significato della sua presenza nel mondo” (p. 206)

“…bisogna aver perduto molto prima di rinunciare a quello che si ha, soprattutto se quello che si ha risponde a un proposito antico, a una determinazione ostinata…” (p. 215)

“…le probabili infedeltà erano in teoria motivate dalla necessità, dal lavoro, perfino dalla sopravvivenza, potevano avere a che fare più con i baci e le scene di sesso che gli attori e le attrici si vedono costretti a recitare che con vere relazioni adulterine…” (p. 216)

“Ma ogni epoca è esagerata e ha bisogno di pavoneggiarsi, e tutte credono che i loro conflitti siano di enorme gravità….” (p. 237)

Omaggio alla Bellezza, e senza troppe parole…

…alla Bellezza e alla vita, certo. Abbiamo solo questa…questa qui sotto?

Magari…naaaa…ma questa abbiamo… solo questa vita…

…vita, dai, non stiamo a sottilizzare…

pensa che c’è ancora chi parla con quello che nemmeno risponde…

non s’è scomodato nemmeno per quelli dei lager…

…e poi non è mica vero…figurati se il Padreterno con i poteri che ha…insomma che aveva, che…che…un che metticelo, dai…figurati se lasciava che i bambini diventassero saponette o paralumi…tutte balle…non erano poi lager, erano….erano…sì, dai aiutami…dove si va a lavorare gratis…i campi di lavoro…eh, capita a volte, ma è sfiga, via, poi passa…lo ha detto anche Draghi, no, non Draghi, quell’altro quello più scemo, via una bella lotta…sì, è andato in Siberia, no, che dico…dagli arabi e ha detto…oh, lo ha detto lui: “Invidio il vostro costo del lavoro”…vuoi mettere come sarebbero meno cari anche il pane e il latte e i preservativi e i politici…

…e poi cosa c’entra dio…come cosa c’entra…ma se nemmeno sappiamo se esiste…certo che esiste…ci sono le chiese ci sarà anche lui, ci sono le stalle, ci sono i maiali…dai che paragone…come che paragone, io nelle stalle, modestamente, c’ho lavorato…come porco?…no, con i maiali, c’erano, ma nelle chiese oltre a quelli vestiti strani di nero e quelli che pregano non c’ho mai sentito e visto nessuno…ecco, perché tu non sai vedere né ascoltare…ma se ho messo pure gli occhiali nuovi e quelle cose dentro l’orecchio che non vedi…e poi ci sono i vangeli…ma quelli sotto dettatura, dai…figurati se il Padreterno dettava, mica c’aveva bisogno di whatsApp o Tobi…e chi sono questi?…insomma, dai, dovevi scriverlo nell’altro post…quello delle vecchie streghe…qui ci sono solo rolex, draghi e cazzate…eh, sputaci sopra…

La merda. L’educazione. I vicini di casa

Parlano. Parlano. Uh, quanto parlano. Per ore. Del resto che potrebbero fare delle/degli ultra ottantenni? Che li aspetta? Niente. In casa non c’è rimasto nessuno. Non c’è rimasto niente. Nemmeno la disperazione. Il frigorifero, il water, il letto. Fine della vita. Cazzo! Credo bene che sono ancora in strada, qui in via Quinta, al Villaggio Badia a parlare dell’educazione dei bambini e di come si devono parcheggiare le macchine e di quella volta che era venuto il tecnico e non c’avevano capito niente e niente era quello che capivano adesso, e che ci stavano a fare al mondo, ma il mondo andava veloce, e loro chissenefrega, non lo dicevano per educazione, dio buono (e perché è buono? Boh, tradizione…), per educazione…e i bambini dovevano capire che c’era il virus, loro mica avevano fatto la guerra e nemmeno la Spagnola…che non era il cazzo fra le tette, ma non potevano certo dire ai bambini…hai presente quando Mirko…ti ricordi la prima volta che me lo ha messo lì, come il tuo Francesco che bestia, ma si faceva, dai, si faceva perché era educazione…

…a proposito della merda, bisogna sai davvero insegnarlo ai bambini come si pulisce il culo perché se  no poi marcisce dentro e fa danno, e loro, le mamme di adesso lo sanno, e noi no, si passava il giornale, una puzza in più, poi passava Mirko…dai non farmi ridere…ma è vero andava così…passava Mirko e puliva lui con tutto il resto…eravamo sceme, mamma quanto eravamo sceme…ma è giusto dirlo, e fanno bene…pensa che mia nipote che lavora dove ci sono quelli scemi…dai non si dice scemi, si dice andicappati, ma no, adesso si dice …me l’ha detto mia figlia e c’ha pure litigato con la mamma di un disabile…ecco, si dice disabile, che gli si deve pulire il culo col dito e finché non esce pulito si deve continuare…e lo si fa per la loro salute con…no scusa…così non gli viene un brutto male…oh, s’è fatto tardi vado a mettere su la minestra…figa!…

…a proposito, lo sai che quello lì, sì, lui se le porta ancora a casa e ci fa quelle cose schifose, ma dai…come ma dai, ti dico che è così…prende le pastiglie e poi fa…doppia figa!!!…sì, per te è tutto normale, ma lo sai quanti anni ha, quello lì…no, però va in giro che sembra il padrone del villaggio mica come quell’altro che non esce nemmeno di casa e manda suo padre addirittura a farsi fare la visita, giuro, va il papà e lui sta a casa…oh, ma secondo te…secondo me cosa…il virus…mavaaffanculo c’avevo su la minestra…